Pigmenti, effetti, texture: tutte le anime di una matita

Pigmenti, texture, effetti: tutte le anime di una matita

Tenue o intenso, netto o sfumato, perlescente oppure mat. Nel make up il colore non è solo questione di tinta: è fondamentale l’effetto che possiamo ottenere calibrando i pigmenti all’interno della mina.
Scegliendo con attenzione pigmenti e componenti della matita si possono ottenere effetti molto diversi, partendo comunque da alcune linee generali.

Pigmenti, colore, effetti: le linee generali

Le texture più morbide solitamente rilasciano più colore, ad esempio, ma possiamo sviluppare mine con effetti diversi a seconda dell’utilizzo. Le matite per il contorno occhi e labbra hanno un rilascio di colore maggiore, mentre i matitoni per il viso o alcune matite per le sopracciglia sono meno scriventi. Con tutti i livelli intermedi: la percentuale di pigmenti si può studiare insieme al cliente e anche la combinazione fra contenuto di pigmenti e consistenza della mina permette di calibrare effetti diversi. Nel caso di ombretti e rossetti, ad esempio, la texture cremosa rende il matitone piuttosto coprente, ma abbiamo sviluppato anche dei gloss che risultano semitrasparenti.

Dalla tinta alla matita

Ma come si passa dalla referenza di colore alla matita? Ormai si possono reperire pigmenti di ogni tipo e la scelta fa davvero la differenza rispetto alla qualità e alla sicurezza del prodotto. In Confalonieri utilizziamo soltanto pigmenti a basso contenuto di metalli pesanti, ovviamente rispettando tutte le indicazioni di impiego previste dalle autorità, nelle diverse aree di vendita. Per la FDA, ad esempio, alcune lacche non si possono utilizzare per l’area occhi, altre per le labbra, mentre le indicazioni dei regolatori europei in alcuni casi sono differenti.

Partendo da questa gamma escludiamo dalla possibile lista di ingredienti i pigmenti che il cliente inserisce nella “negative list”. Alcuni richiedono di non utilizzare il talco, o determinate lacche, oppure ancora il carminio, oppure optano per l’uso di soli pigmenti certificati. Se nella negative list c’è il carminio, servirà più lavoro per ottenere colori viola o blu che non virano al verde: dipende dall’intensità naturale di ciascun pigmento, perché alcuni sono più scriventi, altri molto meno.

Pigmenti speciali: occhio agli ingredienti

Dentro questi binari sono possibili quasi tutte le scelte. Quasi, perché con alcuni ingredienti bisogna muoversi con cautela. Qualche esempio? Alcuni pigmenti e perle non vanno utilizzati in alte percentuali, perché sono assorbenti e renderebbero la texture troppo densa. Le texture con alto contenuto di cere invece riducono la brillantezza di alcuni pigmenti perlescenti, più adatti invece ai prodotti dalla consistenza più morbida. Il nostro dipartimento R&D comunque è sempre pronto a mettere a punto le soluzioni più adatte.

Texture diverse, colore identico

Come? Prendiamo il caso di una matita occhi o labbra. Il cliente sceglie innanzitutto la texture di base: colaggio o trafila. In base a questa opzione studiamo la giusta combinazione di pigmenti per ottenere la tonalità desiderata. La stessa tinta in texture diverse potrà risultare più o meno intensa: un matitone rossetto ha un effetto più lucido e una percentuale minore di pigmento rispetto alla stessa tonalità in versione contorno labbra. Alcune delle nostre matite contorno labbra contengono il doppio del pigmento rispetto al rossetto della stessa tinta.

Anche i pigmenti perlescenti creano effetti differenti a seconda della tipologia di matita: in una texture con meno cere o polveri opacizzanti risultano più brillanti, mentre “scintillano” meno nelle mine prodotte ad estrusione. Le texture trafila sono sempre un po’ più patinate delle altre, in base alle materie prime che si utilizzano in questa lavorazione. Tutto si può comunque calibrare in base alle necessità: per esempio abbiamo realizzato matitoni rossetto e ombretto con un’alta coprenza, ottenuta con percentuali elevate di pigmento.

Formule e test

Al di là delle differenze legate al tipo di matita, ogni colore può essere realizzato in tutte le texture che abbiamo sviluppato. Cambiano l’intensità e la scrivenza, ma non la tonalità: R&D e il controllo qualità verificano le tinte in laboratorio e in produzione, eventualmente aggiustando la formula e le combinazioni di pigmento per ottenere l’identica tonalità in tutte le versioni. Non andiamo a occhio, ovviamente: usiamo uno spettrocolorimetro, valutando una serie di parametri.

Se avete in mente un rossetto super coprente o un ombretto leggero, una matita sopracciglia dal tratto delicato oppure nettissimo, un blush o un correttore, scrivete a commerciale@confaloniericosmetica.com: ci metteremo al lavoro insieme per tradurre l’idea in una perfetta matita per il make up.

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